Amo il cinema
Mi fa scivolare ridendo!
“Per uccidere qualcosa devi amarla parecchio.”
Martin Scorsese
Se la tua storia è importante, saprai far cadere in basso il protagonista e lo farai nel peggiore dei modi! Inventare per intrattenere, per comunicare e con l’intento di donare: questo mi ha insegnato il buon cinema.
Ti trovi su The Raven Cat, un angolo di storie dedicato alle curiosità e alle emozioni.
Questa settimana ho deciso di pubblicare una lettera, di cambiare rispetto alle storie usuali raccontate su The Raven Cat.
Cara lettrice, Caro lettore,
Andare al cinema, per me, è come scivolare su una buccia di banana.
La comicità estrae quella bambina, a volte un po’ sadica, capace di ridere fino alle lacrime. Quando mi sento messa all’angolo dalla vita, come un pugile colmo di rancore per una sconfitta, scelgo l’evasione, magari assieme a dei popcorn. Sullo schermo, i limiti del nostro mondo si tramutano in infinite possibilità di azione, di divertimento.
E la magia delle battute? Suonala ancora Sam. Non può piovere per sempre. Lupo ululà e castello ululì. Sei solo chiacchiere e distintivo! Io non sono cattiva. È che mi disegnano così. Uno scrigno da aprire nei nostri sogni notturni, oppure per dare colore alla noia.
Ci sono copioni capaci di raccontarmi aspetti segreti dell’anima. Certi film mi conoscono meglio di me! A volte hanno dei buchi pazzeschi di trama e reggono ugualmente una tensione interiore, delle aspettative, insomma assomigliano all’imperfezione umana. Come potremmo definirla diversamente se non magia?
Puoi realizzare ogni desiderio in una sala buia. Vendicarti guardando un wester, piangere, e sfogarti, grazie a un melodramma, viaggiare come su una macchina del tempo per incontrare Napoleone. C’è una grande ricchezza: una miriade di personaggi, di rimandi alla realtà d’epoche passate, squarci assurdi (sovente plausibili) su ipotesi fantascientifiche futuristiche.
Le Dive i Divi, sono loro i veri fantasmi! Appaiono dal nulla e popolano le fantasie. Il cinema, del resto, innesca tutta una serie di teorie personali: sui significati degli indizi, sui gesti dei personaggi, su cosa David Lynch avrà mai voluto dirci e, ancora, foraggiano il gossip dei media, il clamore dei tappeti rossi. Ognuno di noi ha la sua versione di quel pettegolezzo sulle star…
Il cinema è il mio cattivo psicologo. Risponde alle richieste di aiuto così: “Mi dispiace, posso distrarla ma non risolvere i suoi problemi. Se lo faccio, che motivo avrà di venire a ridere, avere paura o stupirsi, nel buio di una sala?”
Ogni storia vista sullo schermo è diventata un viaggio in un altrove fantastico. E come la memoria è inesauribile. Credo di aver dimenticato cosa avevo provato ma mi basta sentire, mentre cammino, quella musica, o una battuta famosa, per riaccendere, e amplificare, l’emozione come se fossi scivolata su una buccia di banana.
Giovanna
The Raven Cat è un angolo di emozioni e storie. Niente notizie rapide, niente storytelling artificiale.
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A sabato prossimo. Sempre qui. Dalle 10 in poi.
Gio
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Bellissima lettera d’amore al cinema. Peccato solo per la chiosa: che spiega perché, mannaggia, questa lettera non l’hai mandata a me, ahaha. A parte gli scherzi, capisco e approvo, non vuoi che il cinema risolva i tuoi problemi così potrai continuare ad andarci, è giusto.
🙏